PMA nei nuovi LEA: facciamo chiarezza


La Procreazione Medicalmente Assistita è stata inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Dal 1° gennaio 2024 entrerà quindi nelle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale e nel nostro Paese si apriranno nuove opportunità per un maggior numero di aspiranti genitori che potranno accedere alle tecniche di fecondazione assistita, sia omologa sia eterologa.

Cosa cambia dal 1° gennaio 2024?

Per avere un quadro chiaro di come cambierà lo scenario a partire dal prossimo anno, abbiamo posto alcune domande al Professor Luca Mencaglia, coordinatore della Rete Regionale della Toscana per la prevenzione e cura della infertilità e membro del tavolo tecnico del Ministero della Sanità per la terapia della infertilità la prevenzione della denatalità e l’utilizzo delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita.

Professor Mencaglia, cosa sono i LEA?

LEA significa Livello Essenziale di Assistenza, ed è l’elenco delle prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale, tramite le Regioni, è tenuto a garantire ai cittadini italiani. Le prestazioni sono erogate uniformemente su tutto il territorio nazionale, gratuitamente o a fronte del pagamento di un ticket, indipendentemente dalla propria residenza.

Con che frequenza vengono aggiornati i LEA?

I Lea devono essere aggiornati dal Ministero della Salute teoricamente ogni due anni. Questo non è avvenuto negli ultimi 15 anni, solo nel 2022, cioè l’anno scorso, sono stati aggiornati gli ultimi LEA.

Le prestazioni di PMA rientrano nei LEA?

Dal 1° gennaio 2024 anche le prestazioni di PMA, sia omologa che eterologa, rientreranno nei LEA. Pertanto, dovranno essere garantite a tutti i cittadini in tutte le Regioni.

Cosa cambia con l’inserimento nei LEA delle prestazioni di PMA?

Cambia tutto. Diventando LEA, quindi Livello Essenziale di Assistenza, ogni cittadino ha diritto a ricevere la prestazione dove ritiene più opportuno. Non deve richiedere alcun un tipo di autorizzazione, dovrà solo rivolgersi alla struttura pubblica o privata convenzionata che lo voglia accogliere per erogare la prestazione che richiede.

Una coppia può decidere di effettuare i trattamenti in una Regione diversa da quella di residenza?

Assolutamente sì, non c’è più alcun limite. Nelle Regioni che non avevano la Procreazione Medicalmente Assistita nei LEA, come tutte quelle del sud, le coppie potranno richiedere alla propria Regione l’erogazione della prestazione in un tempo congruo (120 giorni), altrimenti potranno rivolgersi a un’altra Regione. La coppia, quindi, potrà rivolgersi dove ritiene più opportuno perché quella di PMA diventa una prestazione di Livello Essenziale di Assistenza.

Quali sono le condizioni per cui una coppia può decidere di sottoporsi al trattamento in un’altra Regione?

Non ci sono condizioni nel senso che è una decisione della coppia. Faccio sempre un esempio: se tu ti rompi una gamba sciando a Madonna di Campiglio non devi tornare a Roma o a Firenze per farti ingessare. Quindi, vai dove ritieni più opportuno ricevere le prestazioni sanitarie di cui hai bisogno, anche in termini di comodità. Anche per la PMA, quindi, diventa una scelta della coppia senza alcun limite o restrizione da parte del Sistema.

Una coppia può decidere di effettuare il trattamento anche all’estero?

Sì: se la prestazione non viene fornita dal sistema sanitario nazionale in un tempo congruo, ovvero i 120 giorni i cittadini possono rivolgersi o al sistema privato italiano o all’estero e chiedere successivamente il rimborso alla ASL di appartenenza.

La coppia ha diritto a un rimborso economico per prestazioni erogate in altre regioni o all’estero?

Non sempre. Se le prestazioni vengono erogate in altre Regioni sono a carico del sistema sanitario nazionale e quindi non è previsto alcun rimborso economico. Invece, nel caso in cui la prestazione non venga erogata in un tempo congruo (120 giorni) la coppia può rivolgersi al sistema privato. In questo caso si può fare richiesta di rimborso alla propria ASL.

La parte psicologica come viene contemplata qualora la coppia ne abbia bisogno?

Ogni centro di PMA deve garantire la disponibilità di servizi di consulenza e di supporto psicologico per le donne e le coppie che ne abbiano bisogno per tutta la durata del percorso che la coppia deve affrontare. Quindi, dalla prima fase fino ai successivi step che porteranno al risultato finale.

Qual è l’età massima per accedere alle prestazioni di PMA in Italia?

L’età massima è 46 anni per le prestazioni a carico del sistema sanitario regionale e nazionale. Non esiste, invece, un’età massima per sottoporsi privatamente ai trattamenti di PMA, né per gli uomini né per le donne. Il coordinamento degli Ordini dei medici nazionali prevede fino al 50° anno di età.

Quanti tentativi di PMA si possono fare?

Il decreto prevede sei tentativi, che comprendono sia le tecniche di PMA omologa sia quelle di eterologa, di primo e di secondo livello.

Se una coppia in passato ha già eseguito tecniche di PMA può ripartire da zero dal primo gennaio del 2024?

Esattamente, dal primo gennaio si azzera tutto il passato. Il numero di tentativi già eseguiti dalle coppie fino a quel momento viene cancellato e si riparte dal primo gennaio 2024.

ALTRE NEWS


Fecondazione eterologa: come e quando dirlo ai figli

La fecondazione eterologa o, meglio, fecondazione con donazione di gameti, è un insieme di tecniche di procreazione medicalmente…

row left
post image
I 20 anni della Legge 40/2004 sulla fecondazione assistita

Il 19 febbraio 2024 ricorrono i vent’anni dalla promulgazione della Legge 40 del 2004, un traguardo significativo che…

row left
post image
Azoospermia e sterilità: facciamo chiarezza

L’azoospermia tempo fa era sinonimo di sterilità. Oggi non è più così, non sempre. Cos’è l’azoospermia L’azoospermia è…

row left
post image
Preservare la fertilità femminile con il social freezing

La crioconservazione degli ovociti (social freezing) è una tecnica ormai consolidata per preservare la fertilità. Fino a che…

row left
post image
PMA: nuove opportunità per le coppie grazie ai nuovi LEA

Dal 1° gennaio 2024 le coppie italiane avranno nuove opportunità di accedere alla Procreazione Medicalmente Assistita. La PMA,…

row left
post image
La rinascita nel percorso di PMA

Intervista alla Dr.ssa Margherita Riccio, psicologa e psicoterapeuta Cosa si intende per rinascita nel percorso di PMA? La…

row left
post image
La resilienza nel percorso verso il concepimento

Intervista alla Dr.ssa Valentina Berruti, psicologa e psicoterapeuta La resilienza, da un punto di vista psicologico, è la…

row left
post image
PMA: l’inizio del percorso

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è un percorso a tappe, ognuna delle quali richiede un impegno emotivo importante….

row left
post image
Attesa: l’attitudine che ci tiene vivi

Intervista alla Dr.ssa Francesca Forte, psicologa e psicoterapeuta “Attendere” letteralmente significa rivolgere l’animo verso qualcosa. Dunque, l’attesa incomincia…

row left
post image
La dieta mediterranea può aumentare la fertilità?

Un recente studio condotto da ricercatori australiani conferma che la dieta mediterranea può influenzare il concepimento e può…

row left
post image
Fertilità maschile: spermatozoi in calo del 50%

Dati globali riportano che la concentrazione di spermatozoi si è dimezzata in 40 anni e il tasso di…

row left
post image
Fecondazione eterologa: la donazione di sperma

In Italia dal 2014 è possibile ricorrere alla fecondazione eterologa. Ciò significa che si è aperta la possibilità…

row left
post image
Sfatiamo le fake news sulla fertilità

Il tema della fertilità è caratterizzato da molti dubbi. Per questo motivo spesso i consigli di conoscenti, amici…

row left
post image
Covid-19 e PMA: i dati del Registro Nazionale

La riduzione media dell’attività nei centri di PMA è del 34,8% nel primo quadrimestre del 2020. Questo è…

row left
post image
Dati ISTAT sulla natalità: una fotografia dell’Italia che cambia

Gli ultimi dati ISTAT tratti dal Report Natalità 2020 dell’Istituto Nazionale di Statistica mettono in luce il calo…

row left
post image
Il vademecum della crioconservazione degli ovociti

L’età femminile governa la fertilità e la qualità degli ovociti si riduce al crescere dell’età. In particolare, concepire…

row left
post image
Il ruolo dell’alimentazione nella fertilità

Le evidenze scientifiche indicano che i nutrienti svolgono un ruolo molto importante nella fertilità poiché possono influire sull’ovulazione,…

row left
post image
Funzionalità tiroidea e fertilità

Generalmente, quando si pensa al concepimento e alla gravidanza, l’attenzione va verso gli ormoni quali estrogeni e progesterone….

row left
post image
Il ruolo dello sport nella fertilità

L’esercizio fisico rappresenta uno dei più validi alleati per la fertilità, sia maschile che femminile. Praticare sport e…

row left
post image
Social Freezing: preservare la fertilità oggi per essere mamma un domani

Oggi, la scelta di diventare mamma arriva sempre più tardi. Un crescente numero di donne, specialmente nei paesi…

row left
post image
Vaccini Covid-19 a mRNA: buone notizie per la fertilità maschile

La rapida approvazione dei vaccini anti Covid-19 a RNA messaggero è stata sin da subito accompagnata da timori…

row left
post image
Prevenzione e cura dell’infertilità, istituito un Tavolo tecnico al Ministero della Salute

Il problema della denatalità nel nostro Paese sta diventando sempre più serio, come confermano i dati: “Più del…

row left
post image
Sindrome da iperstimolazione ovarica: una complicanza prevenibile e gestibile

La sindrome da iperstimolazione ovarica (SIO) è una complicanza legata alle terapie di induzione dell’ovulazione, comunemente utilizzate nei…

row left
post image
Telemedicina: una nuova prospettiva di assistenza sanitaria per la gestione della pma

L’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da Covid-19 ha stimolato un’evoluzione culturale e tecnologica nel Sistema Sanitario Nazionale che…

row left
post image
Vaccinazione anti COVID-19 e gravidanza: le indicazioni SIRU

Vaccinazione anti COVID-19 e gravidanza sono di per sè due temi molto delicati. La Rete ci propone moltissime…

row left
post image
Covid-19 e gravidanza: rischio di trasmissione madre-figlio

L’epidemia da Coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave-2 (SARS-CoV2), alias COVID-19 è iniziata a dicembre 2019. Tra le…

row left
post image
Avanzamenti delle tecnologie di riproduzione assistita

I progressi della medicina della fertilità e delle tecnologie di riproduzione assistita (ART, Assisted Reproductive Technologies) hanno compiuto…

row left
post image
COVID-19 e fertilità maschile: possibili effetti negativi

L’epidemia di COVID-19 ha posto numerose sfide critiche per la salute pubblica e individuale. Alcune sono legate ai…

row left