Covid-19 e gravidanza: rischio di trasmissione madre-figlio


L’epidemia da Coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave-2 (SARS-CoV2), alias COVID-19 è iniziata a dicembre 2019. Tra le varie emergenze sanitarie vi è stata quella relativa a prevenzione e controllo dell’infezione nelle donne in gravidanza. È infatti noto che le donne in gravidanza siano più suscettibili agli agenti patogeni respiratori e allo sviluppo di polmonite grave; per tale motivo potrebbero anche essere più esposte all’infezione da COVID-19 rispetto alla popolazione generale, soprattutto qualora presentino concomitanti malattie croniche o complicazioni della gravidanza.

Cosa dicono gli studi

Gli studi dedicati a questo ambito sono comprensibilmente basati su un numero di casi relativamente piccolo. Tuttavia hanno fornito alcune informazioni su caratteristiche cliniche, esiti della gravidanza e potenziale contagiosità dell’infezione da COVID-19 nelle donne in gravidanza. Le ricerche, condotte prevalentemente in Cina, hanno valutato campioni di tamponi naso-faringei di neonati, come pure campioni di liquido amniotico, sangue del cordone ombelicale e latte materno, per rilevare la presenza del virus SARS-CoV2.

I modelli teorici sviluppati – in base alle caratteristiche dell’attuale virus SARS-CoV2 – hanno indicato che il rischio di trasmissione virale madre-figlio possa essere simile a quello della precedente epidemia da SARS-CoV1 del 2002-2003, ovvero che sia relativamente basso. In effetti, questa ipotesi è stata confermata dagli studi più recenti, basati sul rilievo di particelle virali SARS-CoV2 nei neonati di donne con COVID-19.

La gravità dell’infezione in gravidanza

Per quanto riguarda la gravità dell’infezione COVID-19 nella donna in gravidanza, gli studi sulla precedente epidemia da SARSCoV1, hanno dimostrato che vi è un’elevata incidenza di complicanze conseguenti all’infezione, sia materne sia neonatali, quali aborto spontaneo, parto pretermine, ridotta crescita intrauterina del nascituro e necessità di ricovero in unità di terapia intensiva. Tuttavia, nel caso di infezione da COVID-19, le donne incinte sembrano presentare meno complicazioni ed esiti avversi di quanto era avvenuto con l’infezione da SARS-CoV1.

Comunque, a causa del numero limitato di casi analizzati e della breve durata del periodo degli studi effettuati finora, sono necessari ulteriori studi per valutare meglio la possibilità di trasmissione madre-figlio dell’infezione da COVID-19 e i rischi di complicanze dell’infezione stessa, a carico della donna e del neonato.

Qiao J. What are the risks of COVID-19 infection in pregnant women? Lancet 2020;395(10226):760-762.

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