Vaccini Covid-19 a mRNA: buone notizie per la fertilità maschile


La rapida approvazione dei vaccini anti Covid-19 a RNA messaggero è stata sin da subito accompagnata da timori e disinformazione, nonostante ne sia stata confermata
l’alta efficacia e l’eccellente profilo di sicurezza, sia negli studi clinici sia negli studi di sorveglianza post-commercializzazione.
Dati epidemiologici americani suggeriscono come una delle principali cause di esitazione relative alla campagna vaccinale nella popolazione maschile in età fertile sia legata alla mancanza di informazioni chiare relative ai possibili effetti negativi sulla fertilità.
Siccome secondo alcuni studi esiste la possibilità teorica che l’infezione da COVID-19 possa causare un danno ai testicoli e ridurre la fertilità, e siccome l’impatto sulla fertilità non era stato valutato negli studi clinici sui vaccini, in molti si sono interrogati sulle possibili implicazioni che il vaccino a mRNA potrebbe avere su questo importante aspetto.
La buona notizia da uno studio pubblicato dal Journal of American Medical Association che ha valutato i parametri seminali prima e dopo la vaccinazione e smentito l’ipotesi di correlazione tra vaccini anti COVID-19 e riduzione della fertilità.

Lo studio sulla relazione tra vaccino COVID-19 e fertilità maschile

Lo studio condotto presso l’Università di Miami ha coinvolto 45 uomini sani di età compresa tra i 18 ed i 50 anni (età media 28 anni), i quali sono stati sottoposti a vaccinazione con uno dei due vaccini a mRNA a disposizione. Tutti i soggetti coinvolti hanno eseguito uno spermiogramma prima di ricevere la prima dose di vaccino e 70 giorni dopo la seconda dose. Sono stati esclusi dallo studio gli uomini che avessero già contratto il Covid-19, o che avessero altri fattori noti di infertilità. Gli scienziati hanno valutato diversi parametri, tra cui il volume degli spermatozoi, la loro concentrazione e la quantità totale di spermatozoi mobili.

I risultati dello studio

I risultati evidenziano come nessuno dei soggetti coinvolti abbia mostrato un peggioramento dei parametri seminali che sembrano invece dimostrare un significativo miglioramento.
All’inizio dello studio, la concentrazione media di spermatozoi era di 26 milioni/millilitro. Dopo il vaccino, è stata di oltre 30 milioni/ml, con un aumento significativo del numero di spermatozoi. Sono migliorati in modo molto significativo anche il volume spermatico, la motilità totale in percentuale e la conta degli spermatozoi mobili. Parametri questi ultimi essenziali perché ci dicono quanto gli spermatozoi possano risalire in modo efficace e veloce lungo le vie genitali femminili.
Sono quindi dati di estremo interesse, che andranno replicati su numeri più ampi, con monitoraggio (follow-up) per periodi più lunghi.

La parola del presidente della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS)

“Lo studio in questione dimostra ancora una volta come la vaccinazione sia sicura e non comporti nessun effetto negativo sui parametri seminali. La SIAMS, Società leader in campo andrologico a livello internazionale, ha prodotto diverse evidenze nel corso dell’ultimo anno che supportano un’assenza di rischio di trasmissibilità per via sessuale dell’infezione da SARS-CoV-2 al di fuori della fase acuta di malattia”, commenta Giovanni Corona, presidente SIAMS.

“Tuttavia, la possibile localizzazione del virus a carico dell’apparato riproduttivo maschile, almeno durante la fase acuta di malattia, suggerisce la necessità di un monitoraggio stretto dei pazienti affetti per escludere possibili conseguenze andrologiche future. Pertanto la campagna vaccinale rimane l’unico strumento preventivo possibile per scongiurare complicanze andrologiche della infezione da Covid. I dati del presente studio garantiscono un’ulteriore fonte di sensibilizzazione per soggetti molto giovani, particolarmente attenti a questo aspetto, che si trovano nella fascia di età su cui si sta concentrando proprio in queste settimane lo sforzo della macchina vaccinale nel nostro Paese”, conclude Corona.

Fonte:

Quotidianosanità.it. https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=96951
Univadis®. https://www.univadis.it/viewarticle/covid-19-vaccino-e-fertilita-maschile-748057

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